A prendere il sole in una luciferinda giornata di dicembre c'era solo la biscia, nuda o nudo, che i genitali della biscia son strani e spaventosi e c'era gente che si assiepava a guardare la biscia e mica di nascosto anzi, e c'erano i bagarini e qualcuno rideva, qualcuno si preoccupava e diceva mica tutti son fatti così, un'altra stupita diceva ma allora, e la biscia nuda o nudo, che uno la guarda e quella cosa lungagnona lungagnona che c'è e pensa e allora forse è un uomo ma è strano pensare forse con quella cosa lungagnogna lungagnona là, che uno si vanta ma non la biscia perché della biscia non si sa nulla, delle sue preferenze, del suo sesso, e poi il sole è svanito e anche quella cosa lungagnona lungagnona che tutti avevano visto attaccata alla biscia come fosse il più virile del mondo non c'era più e con la nebbia scesa e la luce rotta là in fondo oltre il treno sfigato che si era bloccato in mezzo alla campagna un mese prima e non era mai stato spostato o preso ed era diventato rifugio di genti strane, amici della biscia, e con quella nebbia e in mezzo un buco con quella luce, la biscia non era più quella di prima e poi era entrata in casa e non si era fatta più vedere lasciando tutti di stucco, come sdraiati su un muro.
E così nel buco di luce di quella nebbia Tiraemolla aveva detto di avere ben altri motivi e nessuno si era girato pensando che quel che diceva tiraemolla era strano anche perché era la prima volta che si capiva distintamente quel che diceva tiraemolla.
E così nel buco di luce di quella nebbia Tiraemolla aveva detto di avere ben altri motivi e nessuno si era girato pensando che quel che diceva tiraemolla era strano anche perché era la prima volta che si capiva distintamente quel che diceva tiraemolla.
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